De la mania di gatti et fiori su Flickr

12 luglio, 2008

Trovo che far violenza ai gatti mettendoli su Flickr sia abominevole. Trovo che far violenza ai fiori mettendoli su Flickr sia aberrante. Trovo che mettere insieme gatti e fiori, su Flickr, sia abbomerrevole. Niente in contrario ai gatti, tanto meno ai fiori. Io, un sabato al mese vado per gatti ed uno per fiori.

Ciò che mi preoccupa è il risvolto pornografico che si cela dietro questo malcostume, in cui molti incappano, e questo mi fa pensare. Mi fa pensare a luridi nerd sudaticci che si eccitano guardando foto di micie che si leccano la patata o allattano la prole, mostrando fiere l’apparato mammario, mi fa pensare a vecchi giardinieri in andropausa aggirarsi per Parco Sempione ad introdurre la proboscide rinsecchiata dentro una campanula prima e poi dentro un’altra, poi dentro una calla e come delle api ubriache impollinare tutto il prato senza guardare in faccia ad alcuna specie floreale, alla biodiversità, combinando un casino evolutivo di dimensioni pazzesche.

Ora mi dico, passi per i gatti che, nel circuito hard, se ben diretti, come i loro illustri predecessori cani, cavalli e murene, possono dare qualche soddisfazione agli appassionati, ma un giglio. Pensate per un attimo ad un giglio. Fatto? Ne converrete che intimare ad esso di stare eretto potrebbe portare ad un imbarazzante nulla di fatto o al massimo ad uno stanco ‘me ne frego!‘?.

Per altri invece, fiori e gatti non hanno alcun risvolto erogeno anzi, tutto il contrario. Io, ad esempio, sono uno di quelli. Quando vedo immagini di fiori e soprattutto di felini casalinghi, me l’ammoscia immediatamente. Soprattutto se so che quelle foto sono state scattate da occhi e mani femminili, magari attraenti, magari sexy. Non so perché, ma è più forte di me. Forse è causa dell’associazione inconscia di questi soggetti fotografici ad una mancanza assoluta di creatività ed immaginazione.

Sarebbe lo stesso che immortalare la Fontana di Trevi, per quanto bene possa essere stata presa la posa, per quanto belli i colori, la luce, per quanto perfetta la messa a fuoco, per quanto preciso il contrasto, vedrei sempre troppa quotidianità, troppa bellezza, scarsa ricerca e quindi eccessiva banalità. In sintesi tutto quello che potrei odiare in una donna.

Mi sento di dire a questo punto, e non offendetevi, pur sapendo che siete in molti/e a produrvi in queste vostre pratiche, talvolta oscene, talvolta miserevolmente e velleitariamente artistiche, di smetterla di utilizzare l’account di Flickr come se fosse il National Geographic e dedicatevi seriamente ad intrattenimenti più consoni al vostro romanticismo ed alla vostra arte, come il bunging jumping da un palazzo che sta per essere demolito con l’esplosivo oppure la raccolta differenziata di materiale radiattivo in Campania.

Quentin sentitamente ringrazia.

  1. il dino & l'idolo

    è noto per per il parco sempione, o era per corso sempione, non ricordo, è uso aggirarsi tal Corona, a torso nudo, con un enorme iPod, facendo jogin’
    a questo punto io non mi preoccuperei dei giardinieri zozzoni in andropausa
    ma dopotutto io non abito vicino al parco sempione, checazzomenefrega!

  2. Clockwise

    Il ricorso al gatto è un chiaro richiamo alla sessualità femminile, poichè vi invito a trovarmi una sola citazione di gatti maschi superdotati, quando invece è oltremodo disponibile un’ampia letteratura circa le gatte morte e conseguenti pratiche volte alla vessazione della gatta femmina in quanto tale.
    Sul fiore, il riferimento sessuale è fin troppo evidente: l’impollinazione, come pratica di accoppiamento tra insetto e organismo vegetale, è di fatto uno dei principi fondanti della sessuologia moderna.
    Direi – perciò – che con gatte e fiori potremo riempire intere pagine di Playboy (hai ragione, caro Quentin) e contestualmente il lettore tipo non ne avrebbe nocumento.
    Certo, farsi una sega pensando alla Calla(s), non deve essere ’sto granchè…

  3. Quentin

    @il dino & l’idolo: non conosco tal Corona, almeno mi sembra, e Parco Sempione era una proiezione della mia mente, ma per star sicuro più di te io mi sono traferito a Perugia anzi, io a Milano ci sono stato una sola volta.

    @clockwise: con la Calls(s) aprirei un altro versante di perversione che potrebbe sfociare in una prossima riflessione sulla cosiddetta ‘Raspa Anoressica’, ed ho detto già abbastanza.

  4. paz83

    concordo, e proprio proprio, fotografatevici anche voi con la gatta, se proprio dovete, o con il giglio. Voglio dire. Concordo con l’ammosciamento, ma sopratutto con: che due coglioni. Non si può, non si può. SIAMO ITALIANI, CAZZO, METTIAMOCI DELL’INVENTIVA..FATE FOTO EROTICHE, ARTISTICHE E CHE NON STANCANO MAIIII!

  5. HoldMe

    Caro Quentin, per la prima parte del tuo post giuro d’aver pensato che prima o poi mi avresti parlato di lui: http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=71884&rubrica=22
    Pensare alla voluttuosità con cui certi possono guardare un fiore mi ha posto le stesse domande che mi son fatta quando ho letto che quello stuprava polpi, serpenti e tigri (ma non si incazzavano?)

    Per la seconda parte… chiamala pure carenza di creatività, ma flickr non mi pare che sia il tempio della fotografia ;)

  6. Quentin

    @Holdme: la pratica di accoppiarsi con polpi è ben conosciuta e praticata anche in quel di Molfetta dove i pescatori, nelle lunghe notti marinare sogliono giacersi con i più disparati esemplari senza tema poi di riutilizzarne le carni per saporite grigliate. Quando si dice unire l’utile al dilettevole.