Prospettive illuministe
Come creatura divina faccio abbastanza schifo, ma come essere generato dal caso non sono poi tanto male. E’ per questo che mi sento di aderire con passione a quel movimento, detto illuminista, inventato da Voltaire che, pur dissenziendo fortemente dallo spirito comune del suo tempo, non ha mai pensato di ritrovarsi il fine settimana, a Piazza Navona, con Diderot e Robespierre a sparare cazzate da un palco, anche perché loro due avevano Sky Cinema.
La verità e’ che non riesco proprio a pensare che io e Luciano Ferrara possiamo rientrare, anche a forza, nel medesimo piano cosmico, soprattutto perché questo cosmo dovrebbe essere abbastanza largo, e non per colpa mia.
Non è che non mi fidi di Dio come entità creatrice, ci mancherebbe! Come fare a non fidarsi di uno che lascia il suo popolo prediletto quarant’anni nel deserto e senza nemmeno un Tom Tom? Dal fidarsi però al credere al fatto che l’universo sia stato creato da qualcuno o qualcosa, foss’anche il prisma della copertina di Dark Side of the Moon dei Pink Floyd no, non ci riesco proprio.
E’ solo che io, ogni volta che faccio la lista della spesa, ad esempio, dimentico puntualmente qualcosa, proprio quella cosa di vitale importanza, quella di cui non puoi fare a meno, come la birra per dirne una, e figuriamoci se dovessi creare ogni cosa animata e non su questo pianeta. Già ho l’ansia da prestazione al solo pensiero.
Beninteso, potrei provarci, ma sicuro farei qualche cazzata. E mi dispiacerebbe. Pensa alla tristezza dipinta sul volto di Vieri se dimenticassi di creare le veline. No, non farebbe per me, troppa responsabilità. Poi vaglielo a spiegare agli ultras dell’Atalanta perché il loro benvoluto (sigh!) neo-acquisto non segna.
Già, gli ultras dell’Atalanta. Dovrei creare pure loro. E se mi perdessi lo stampino delle teste di cazzo? Dovrei farli a mano, uno per uno, ma non penso che mi verrebbero così bene come quelli che ci sono ora.































luglio 15, 2008 ore 08:55
Quelli che ci sono ora non so chi li abbia fatti, ma so per certo che sono di coccio.
luglio 15, 2008 ore 11:56
errare è umano, e credo anche in un qualche modo divino, solo che il capo non si deve giustificare con nessuno
luglio 15, 2008 ore 13:28
meglio illuminista, mi ritrovo perfettamente in ciò che scrivi. E poi con questo caldo agire come Dio deve essere un lavoro da cani. E poi sono sicuro, mi darei al mobbing pesante se fossi una entità creatrice.
luglio 15, 2008 ore 14:55
@ReginaDelConato: ritengo il coccio un materiale troppo nobile per essere associato agli ultras atalantini.
@il dino & l’idolo: in quanto dino ed in quanto idolo penso che tu possa contemporaneamente rappresentare l’errore umano e quello divino
@paz83:se fossi entità creatrice sarei il Presidente della Regione Abruzzo, ma tralascerei di creare i magistrati.
luglio 16, 2008 ore 01:22
Vedi, sbagli a porti la domanda. La questione è che Dio “non è”. Nel senso che non esiste. Siamo tutti frutto di coincidenze e di un caso. Fossi in te ringrazierei questo caso. Pensa se fossi nato Ferrara…
luglio 30, 2008 ore 20:12
Vedi che il Clock non è certamente morto.
Tu, invece, dal 14 luglio stai a panar polpette, e noi te l’abbiamo consentito.
Alcune le hai panate anche con il culo a mollo, e questo ti è stato consentito pure.
Caro amico, pana pure le tue polpette, ma non commettere l’errore di legittimare questo tuo panare con degli schiribizzi bollati da azzeccagarbugli.
Non farlo.
Questo non te lo consento.
Clockwise is still alive.
agosto 18, 2008 ore 22:03
E’ sociologicamente molto interessante osservare come il pensiero dei pochi liberali rimasti non coincida assolutamente con gli scurrili Diderot e Robespierre ma incidentalmente, ops!, si afflosci sulla pancia di Ferrara e tutta la stampa italiana al completo o quasi che invece zac ce lo mettono in quel posto,in dosi massicce e non una volta l’anno,ma, per fortuna, in modo veramente elegante.
agosto 19, 2008 ore 09:02
@illa: ormai da quando l’Italia batte sistematicamente sul campo di calcio la Francia è facile tacciare i suoi intellettuali come rosiconi ultrà che non sanno perdere. Sulla pancia di Ferrara quest’estate davano in affitto obrellone e lettino a 24 euro. Comunque avere residuati bellici nel deretano, anche se riposti con eleganza, da’ comunque fastidio.