C’è un cazzo di cielo stamattina
Stamattina c’è un cielo, un cazzo di cielo blu che sembra colorato da un’artista folle o da un bambino. Ché i bambini, quando iniziano a disegnare, mica disegnano, colorano soprattutto. E allora giù con quintali e quintali di celeste, fitto fitto, e l’odore di pennarello per tutta la stanza e preciso preciso intorno al sole, lasciando solo lo spazio per le rondini. Ma oggi, rondini, nel cielo, non ce ne sono. Ora che ci penso, le rondini, le puoi mettere anche dopo che hai colorato il cielo ma io non sono né un bambino né un artista folle. Stamattina, c’è un cazzo di cielo, cioè c’è un cazzo di cielo che non sembra proprio novembre e che non mi meraviglierei di questo cielo se fosse, chessò, maggio o giugno, ma è novembre. Un cielo che lo pensi disegnato da un’artista folle, o da un bambino folle. Ché poi, quando cresci, il cielo inizi a non colorarlo più. Ecco, io non ricordo più l’ultima volta che ho colorato un cielo come questo e non so neanche se questo cielo lo rivedrò così fino alla fine dell’anno quindi, per ricordarmelo, per non dimenticarlo, lo scrivo questo cielo, invece di colorarlo e ci lascio lo spazio per il sole e per le rondini e per le nuvole di domani spazio non ce n’è.

































novembre 11, 2009 ore 11:29
anche qui, c’è un cazzo di cielo stamattina, un cazzo si fantastico azzurrissimo cielo che ho provato orrore vero all’idea di chiudermi in un ufficio. stamattina.
novembre 11, 2009 ore 12:14
ecco, a me succede anche e soprattutto col mare! ci sono dei colori che uno guarda e ti riempi di bellezza…
novembre 11, 2009 ore 22:31
Quel cielo azzurrissimo sembrava finto.
Per fortuna il freddo riportava con i piedi per terra.
almeno qui.
novembre 15, 2009 ore 19:39
bellissimo, GIOVANNI.
novembre 16, 2009 ore 10:36
GIOVANNI ringrazia
novembre 16, 2009 ore 13:27
E’ così bello quello che scrivi, come lo scrivi, che mi hai ricordato di quando disegnavo da piccola, e mi sporcavo le manine e il grembiule. Mi hai ricordato di quando ero felice mentre disegnavo tutta attenta e con fare importante. Dovrei tornare a disegnare quei cieli, quelle rondini, quegli alberi, quelle case… Appena questa passa questa suina, porco cane.
novembre 16, 2009 ore 14:35
Preghiamo la bambina @lindalov, appena starà meglio, di mandare i suoi disegnini in redazione, verranno pubblicati nel prossimo post, grazie.