Un uomo serioso. A serious man
In sala c’è puzza di merda. Sì, è proprio puzza di merda. Non il solito puzzo di aliti pesanti, stomaci vuoti, dentiere, colla per dentiere. Proprio puzza di merda. La sala è quasi vuota. Se escludiamo la puzza di merda e me, la sala è vuota. Entra un uomo anziano, canuto e grasso. La sala è quasi vuota, se si esclude me, l’anziano e la puzza di merda. Anche se la sala è vuota il vecchio mi si siede vicino. Puzza di tabacco e vino. Non proprio vicino, mi si siede il vecchio. Si siede davanti a me, il vecchio che puzza di tabacco e vino. Per un attimo la puzza del vecchio copre la puzza di merda, della sala, che continua ad essere vuota, se si esclude me, il vecchio e la sua puzza di vino e tabacco. Tanto, penso io, la puzza di merda tra poco torna. Ci mette poco, infatti, la puzza di merda a tornare. La puzza di merda ora è mischiata alla puzza del vecchio. Merda, vecchio e sangiovese. Non male per un sabato al cinema, penso io. Il film? Un gran film. Uno di quei film che quando esci fa più freddo di quando sei entrato e i palazzi, e la strada e la gente che incontri è diversa da quando sei entrato. Quei film che poi sono andato a prendere una birra dall’altra parte della città. Ché Perugia non è una città facile da andare a prendere una birra. Ci sono salite, discese e salite e scale, che non è proprio una città facile da attraversare per andare a prendere una birra. Sono andato a prendere una birra dall’altra parte della città per pensarci, al film. Uno di quei film che ti cambiano la vita, per poco, ma ti cambiano la vita. Uno di quei film che finiscono come un racconto di Bukowsky. Male, finisco i racconti di. Ma non potrebbero finire altrimenti quei racconti. Uno di quei film che ci ho pensato quello che vogliono dire. Uno di quei film che sono come la vita, dove le cose succedono anche se tu fai un cazzo. Le cose succedono, si succedono senza significato, fino all’ultimo, fino all’ultimo fotogramma. Poi capisci tutto. Un bel film.

































dicembre 13, 2009 ore 23:58
Bel post.
dicembre 14, 2009 ore 00:11
Grazie stef
dicembre 14, 2009 ore 17:30
Le recensioni dei film dovrebbero essere tutte così, dico sul serio, sapere come ci si sente dopo.
dicembre 14, 2009 ore 18:07
@gianni il “come ci si sente dopo” è molto soggettivo, fortunatamente, e almeno si suppone che la propria soggettività si sia in grado di raccontarla (nella migliore delle ipotesi, certo). I critici, nei loro giudizi, pretendono di essere oggettivi, di valutare tecnicamente il film, l’interpretazione, la regia, la sceneggiatura etc… Io di professione non faccio il critico cinematografico. Io di professione attraverso città e bevo birra
dicembre 15, 2009 ore 16:21
io il film lo voglio andare a vedere adesso dopo aver letto questo post lo voglio andare a vedere anche di più
poi ho pensato che magari ce l’avevi addosso tu quella puzza di merda che magari avevi pestato una merda prima di entrare perché capisci bene che se nella sala, cinema, solo tu e puzza di merda difficile che hai beccato l’unico posto che puzzava di merda di tutta la sala, più facile che l’avevi pestata tu. pensaci.
dicembre 15, 2009 ore 16:42
@sid sai che è la prima cosa che ho pensato che poi mi sono controllato sotto le scarpe ma proprio niente. Io penso che la puzza fosse lì ad aspettarmi, come a volermi dire qualcosa, tipo a volermi far capire che talvolta, il mondo, non è che sia proprio rose e fiori, che profumano, ma che il mondo ecco… ci siamo capiti