Aborigeni
Io e te si sta una favola a letto, cioè, non dico fermi, ma in movimento. Io e te facciamo un sesso che da tempo, mi hai detto, da tempo non se ne vedeva così, neanche nell’internet. Ché io starei sempre lì, cioè sempre proprio lì, lì-lì starei, che non me ne vorrei andare mai. Tu no, tu non devi andare, tu resti lì. Io devo andare, a malincuore. Subito dopo, non proprio subito dopo, ma quasi, stiamo lì, ancora lì, proprio lì, lì-lì stiamo ancora una volta a fare quelle cose che si fanno in due, a letto, non solo a letto, non solo in due ma come minimo in due. Io e te, in effetti, non è che si parli molto, ma lo so, è una fase, lo faremo dopo di parlarci, sempre se ci parleremo ancora, dopo. Io ne dubito però, che ci parleremo ancora dopo, ma non te lo dico ché penso che dopo, io e te, non ci parleremo più. Ecco quindi, questo non è il tempo dei dubbi, non è il tempo delle cose da dire, nè il tempo della verita. Questo è il tempo di scopare e noi, effettivamente, scopiamo.
Le cose, le parole, i dubbi, le verità, io e te, dopo.
Ora, io e te, facciamo scorrere il tempo.

































gennaio 27, 2010 ore 17:43
che io mi son sempre domandata come fate voi (voi = uomini) ad andare via e magari a non tornare più dopo una scopata fantastica. che le scopate fantastiche mica si trovano dietro casa… dico io. io le volte che mi son trovata a fare delle scopate fantastiche poi irrimediabilmente ho perso la testa, sempre per quel discorso che le scopate fantastiche mica si trovano dietro casa…
gennaio 27, 2010 ore 18:50
SID fammi conoscere questi uomini che gli sputo in un occhio
gennaio 27, 2010 ore 20:51
SID, quoto khenzo!