I poeti son tutto

4 maggio, 2010

catalano

I poeti suonano l’armonica che è come sputar parole ad occhi chiusi e sprecano fiato e malinconia e stanno seduti sulle rocce nude mentre sale la luna. I poeti si gonfiano gli stomaci di vino e guardano le tette alle donne e aggiustano gli accordi e le armonie solo per la bellezza di una notte. Vestono di nero, hanno occhiali spessi e barbe folte, scarpe basse e leggere anche d’inverno. I poeti hanno copricapo pesanti che tengono le parole incollate alla testa che facile prendono il volo e mai più tornano. I poeti fumano sigarette, i poeti siedono per terra a gambe incrociate e hanno malattie immaginarie e sorrisi sornioni. I poeti ci vai a cena e loro non sono poeti, ti dissuadono, sono tutt’altro, secondo loro. Sono cassiere di supermarket, sono automobili in coda sulla strada per il mare, sono gente che ti chiede “scusi dov’è il bagno?”. I poeti son tutto tranne poeti.

(dedicato a Guido Catalano)

  1. sontada

    copricapo, no.
    (ho una visione simmetrica e sto preferibilmente a sinistra, non fosse per questo non l’avrei notato)

  2. Patricia

    i poeti possono anche essere quelli che non sanno di esserlo oppure quelli misti, come lei sir khenzo, i saffo virili o i pindaro comprensibili i carducci allegri o chissá che altri..

  3. khenzo

    Saffo virile… vado a dormire contento :)

  4. mgg64

    …perdonato…poeta.

  5. l'elena

    “I poeti ci vai a cena e loro non sono poeti, ti dissuadono, sono tutt’altro, secondo loro. Sono cassiere di supermarket, sono automobili in coda sulla strada per il mare, sono gente che ti chiede “scusi dov’è il bagno?”. I poeti son tutto tranne poeti.”: bello. Bello anche il post sul sud (lo scrivo qua perché il commento è sempre lo stesso.)