Roma a mano armata
Io non lo so mica come arrossisce una donna
le donne mi arrossiscono di spalle
le donne mi arrossiscono retro
mi si arrossano in volto e io no,
non posso guardarle
sono la poltrona su cui sono comodamente spalmate,
il loro culo sul mio ventre, basso
le loro braccia sulle mie braccia, basse
la schiena sul mio petto
un petto mastodontico, infinito, avvolgente
Io sussurro parole d’amore al loro lobo
Mi fai arrossire, loro
Ti voglio vedere, io
No, non puoi
Perché non posso?
Perchè tu sei la mia poltrona
E allora? Una poltrona non può vedere arrossire una donna?
Silenzio! Sto vedendo un film!
Che film?
Roma a mano armata
Bello?
Sì
Vado a pisciare
Ma poi torni?
No, non penso
Mi ami?
Come prima
Come quando ci siamo conosciuti vuoi dire?
No, come prima prima
Cioè?
No, non penso

































maggio 18, 2010 ore 15:17
Sono un diesel: sei ore per scrivere un commento.
“Un mondo intero dietro un post.”
Ed è anche un commento mediocre, diciamocelo.
maggio 18, 2010 ore 17:47
No, ma l’importante è il pensiero, Ro’
maggio 19, 2010 ore 18:25
Mi piace. Peccato che non ho tempo per leggere i blog e tanto meno per scrivere più. Bentrovato.