Ti porto al mare

10 giugno, 2010

mare

Preparo la borsa per le vacanze e ti ci butto dentro, ti adagio piana sui vestiti leggeri, sui libri da leggere, ti metto in cima così non ti sgualcisci sotto il peso del resto. Ti metto in cima e ti porto addosso, sui treni, sulle corriere, per la strada che percorro a piedi sotto lo schianto del sole e, appena arrivo al mare, ti tiro fuori. Appena arrivo al mare ti tiro fuori e ti ci butto dentro e ti nuoto, ti tuffo, ti bevo, salata, e poi torniamo insieme come onda sulla sabbia e ti faccio castello o vulcano e ti scavo, in profondità, come facevo da bambino, finché ti ritrovo acqua che spunta dalla terra e ricominciamo tutto da capo. Poi, dopo, vado a farmi una birra fresca. Ma fresca, eh.

(foto, una volta tanto, mia)

  1. Rossella

    Ma che bello quando scrivi a ruota libera.
    Che bello, ecco.

  2. khenzo

    Sì, libera, la ruota

  3. HB

    Non commento mai, ma leggo (spesso quasi “estasiato”) le cose che scrivi. Ogni tanto devo pur lasciare un commento, ma, appunto ciò che scrivi ed il modo in cui lo fai, mi lascia puntualmente senza parole.

  4. khenzo

    HB, e non so che dire… mi lasci senza parole :)

  5. marziana65

    Che ci tornavo,sicuro , così presto non lo pensavo, di lasciare un nuovo commento poi,non lo credevo ma TI PORTO AL MARE………
    BRAVO SEI PROPRIO BRAVO

  6. occhidaorientale

    io, a te, quando scrivi certe cose ti odio proprio tantissimo.

  7. Quentin

    …e allora vedrò di non scriverle più o avvisami quando passi di qui che le cancello :)