...

Un carburatore

carburatore

Sono a ricoprire ogni angolo arso della tua pelle con la mia e lì, dove prima fu il sole, ora il sale del sudore comune segna solchi profondi e confusi, segni che si mescolano come sguardi. Guardo il soffitto, signora silente, nel sonno tra le tue cosce stanche e doloranti e ti costruisco come corpo inerte, organo sparso, carburatore, acquario per pesci. Farti a pezzi e ricongiungerti, smontarti e montarti lasciandoti dentro brandelli del mio seme, strappi del mio sangue. Questo desiderio mi lega a te, questo il confine del mio amore.

Share on Facebook