La tua amica

Scritto il 6 set, 2010

La tua amica

donna

c’è che me ne resto qui seduto sul divano ad incenerirmi le ginocchia e a bagnarmi i gomiti e quando rientri quando ti sento arrivare cambio canale faccio finta che mi diverto e ti faccio rodere il culo mentre no la parmigiana con le melanzane le mangio solo se ben cotte le melanzane e tu col pacchetto nuovo di sigarette morbide light centos chiami la tua amica al telefono la tu amica stronza e con le gambe accavallate e la sigaretta con la cenere pendula che fastidio mi dà la cenere attaccata alla tua sigaretta mi dà un senso di precarietà  e sorridi a quella stronza della tua amica al telefono e ti odio ma più di te odio la tua amica niente volevo dirti che la tu amica mi sta sul cazzo non so se è passato il messaggio mi sta sul cazzo la tu amica apri bene le orecchie perché me la prendo con la tua amica quando sei tu che mi lasci a sfare senza dirmi neanche quanto sono stronzo quanto sono umido quanto sono tossico ma quando hai lasciato la finestra aperta e arriva il temporale chiudi la finestra fammi questo cazzo di piacere così che possa odiarti al caldo senza sforzi senza sfarmi le melanzane cuocile bene per piacere che fuori piove

7 Commenti

  1. “la cenere attaccata alla sigaretta mi dà un senso di precarietà..” ecco sono dieci minuti buoni che leggo sta frase e sto lì con il sorriso beota di chi ha fatto una scoperta tardiva,ma sensazionale..bo io sarò scema.

  2. Ciccare ora, ciccare sempre

  3. senza punti sir dovra decidersi: senza sfarmi le melanzane o cuocile bene? non e`facile il punto richiesto.

  4. Nessuno ha mai detto che la parmigiana sia una cosa facile

  5. non è nemmeno difficile, col punto giusto di ogni ingrediente viene buona…le melanzane per me fritte quasi sfatte e sottili..

  6. bene, ognuno metta punti (e virgole) a proprio guasto, allora. Starà al commensale apprezzarne o meno i rusultati.

  7. ah sir se sapesse che il commensale diventa despota o gourmet dipendando da come paga il conto…

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