Te ne sei andata la vigilia di Natale.

Scritto il 26 Dic, 2011

Te ne sei andata la vigilia di Natale.

È un anno esatto che non ci sei più. Te ne sei andata la vigilia di Natale. Il tempo di arrivare su in città per infilare le ultime ore di lavoro, il panettone e il prosecco e gli auguri che tu già non c’eri più. Dovevi aver qualche problema in testa per mollarmi la vigilia di Natale. Dovevo averne io di problemi se mi hai mollato la vigilia di Natale. Dopo ho provato a rimediare in qualche modo ma non c’è stato nulla da fare. Io avevo le mie colpe, le solite di ogni uomo. Scarsa attenzione ai particolari, nessuna voglia di rattoppare le ammaccature della vita, notti passate al freddo e giornate a tirare avanti rimandando sempre a domani tanto c’è tempo e poi quando decidi finalmente che le cose devono cambiare è ormai troppo tardi. Ho provato a rimettere insieme i pezzi, a modo mio, ma la meccanica che ci teneva uniti era roba di altri tempi, di quelle che quando si sfascia non c’è mano che sappia rimediare e i pezzi di ricambio non li fanno più.

Mi hai lasciato la vigilia di Natale ma io non porto rancore. È grazie a te se sono qui. E’ grazie alle lunghe notti passate insieme a darsi schiaffi in faccia e stazioni radio a tutto volume per tenersi svegli, a parlarsi e a dirsi ce la possiamo fare, ancora un po’, non fermiamoci ora. E’ lì che ho iniziato a conoscere i miei limiti e anche i tuoi.  Nei pomeriggi d’estate che quella tua pelle bruna rendeva ancora più caldi e non c’era modo che brezza di mare entrasse a dar refrigerio, ho capito che la stagione calda andava bene ma un altro inverno no.

Te ne sei andata la vigilia di Natale. È stato grazie a quella rottura brusca che ho deciso di cambiare le cose. Volevo solo dirti che mi manchi e non ti dimenticherò mai, ovunque tu sia, qualunque cosa tu sia ora, Opel Vectra nera del ’92 TA 426397.

* foto di https://twinmining.com/mujeres-solteras-en-qatar/

 

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8 Commenti

  1. C’è quel quadrettino iniziale che si mangia le parole o le nasconde …
    Ahahah, simpaticissimo il racconto con finale a sorpresa!
    Buone Feste, Elsa

  2. Ora ho capito

  3. o Kenzo mi diventi anche tu cinico?? Speravo in te per avere un pò di sano romanticismo…comunque bello sto scritto..come al solito. Ti perdono perchè, comunque, mi hai fatto sognare..fino alla penultima riga..

  4. @Elsa non ho capito quale quadratino, ma essendo anche io professionista del web ci terrei a scoprirlo, un giorno o l’altro. Contento che ti sia piaciuto, buone feste ormai andate anche a te.

    @Massimiliano sapevo che prima o poi ti sarebbe arrivata l’illuminazione.

    @mgg64 Io sono per l’amore cosmico, che trascende i generi. Poi, in generale, si sa che gli uomini amano di più le loro auto che le loro donne 🙂

  5. mannaggia a te, stavo quasi per commuovermi…

  6. Il quasi, da queste parti, regna sovrano.

  7. Ci sono cascata.
    Quindi ora toccati le palle che ho pensato le peggio cose.

  8. Agli ordini! (Però rido)

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