Poesia tirata giù a cazzo (ma ammettilo sono un po’ carino dai)

Scritto il 31 Ago, 2012

Poesia tirata giù a cazzo (ma ammettilo sono un po’ carino dai)

Al ritorno
vengo a trovarti
a vedere come stai
a chiedere del tuo fegato
delle ginocchia e
della schiena
come fanno gli anziani
alla domenica
in piazza

passo due minuti a passeggiarti
nell’anima
a mangiarti  le mani
a berti negli occhi
a versarti vino
nel cuore
a montarti mobili da giardino
se vuoi
a pomparti
a forza
il mio respiro
nei polmoni

a baciarmi?
mi chiedi
no, quello mai
rispondo

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2 Commenti

  1. a baciarmi?

    Intendevi scrivere «a baciarTi»? O mi sfugge il senso?

    Somiglia alle cose di questo qui:

    http://www.guidocatalano.it/

  2. Ti sfugge il senso. Infatti questo poema si sarebbe dovuto chiamare poesia che avrebbe potuto scriverti Catalano invece l’ho fatto io scusa.

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