Epilogo inaspettato per scene di gelosia da cult movie

Scritto il 26 Feb, 2015

Epilogo inaspettato per scene di gelosia da cult movie

Allora io la sento questa cosa, quando torno verso casa di sera per le strade di Milano, e alla fermata del metrò di Porta Venezia ci sono i capannelli di andini ubriachi che si passano bicchieri e si insultano, ridendo, nel loro spagnolo altalenante di montagne e biascicato di nostalgia, che sono geloso di te, che passi tra i tavoli coi tuoi piccoli occhi blu e quel culo di meravigliosa solarità e che quando non ci sono io ci saranno altri occhi e pensieri che hanno pensato e visto quello che io ho pensato e visto e che quella carezza dietro al collo, servita tra una pietanza e l’altra, possa agitare la carne di un altro come me. Ecco, questa cosa mi manda ai matti e mi riempie la strada che manca per casa di una vita inaspettata, vista l’ora tarda, e se ci fosse un ceffo qualsiasi, da litigarsi e prendersi a pugni, io lo farei senza pensarci due volte perché l’amore per te è brutti pensieri, colli di bottiglia rotti, jeans attillati, fumo di sigaretta e odio, come se Clint Eastwood sfidasse a duello Alvaro Vitali perché spia Edvige Fenech mentre si fa la doccia. Secondo me vinciamo minimo il Golden Globe come miglior sceneggiatura originale.

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