Da dove tira il vento

Scritto il 3 Gen, 2019

Da dove tira il vento

– A che mi serve una madonna che non guarda il mare?
– A raccogliere le preghiere di quelli che restano, sono loro che vegliano l’orizzonte.

Ci siamo detti naufraghi, con rispetto verso i naufraghi veri, quelli con la faccia sferzata dal vento e negli occhi la paura delle onde che si frangono su se stesse a largo, mentre noi, passeggeri di barche sulla terraferma, siamo l’un l’altro approdo incerto e sconosciuto ma salvo.
Tutti i naufragi si assomigliano, ti svegliano nel cuore della notte, con la paura della partenza, il freddo sulle spalle, il ricordo della pelle dolciastra di una sera passata a ballare, l’ipotesi dell’alba, le gambe tremolanti, le coperte gelide, il caldo dei corpi per farsi caldo, il chiamarsi coraggiosi per aver preparato il caffè al mattino, i saluti, la promessa di evitare le inevitabili tristezze, la consapevolezza di poter mantenere poco di quello che non si è detto.
Se ci si incontrerà, sarà in una stagione nuova, chissà in quale posto, in quale letto, in quale lingua, dove sarà il mare, da dove tirerà il vento.
Chissà se poi, nel frattempo, Marlena sarà tornata a casa.
Noi no.

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