Di nuovo onda

Scritto il 22 Gen, 2019

Di nuovo onda

Avevamo iniziato bene, almeno sulla carta, nel senso che mi davi da scrivere, da pensare, da immaginare e tutto questo erano poi lettere, inchiostro, pensieri e poi si faceva sul serio, se io lo scrivevo poi bisognava farlo, e si faceva, in un modo o nell’altro, e le parole prendevano corpo, letteralmente, da profezia a materia, a luogo, a momimento, parole come fossero un’onda che parte da lontano, chissà da quale combinazione di vento, pressione e temperatura, idea che principia lenta, quieta e silenziosa in mezzo all’Oceano e prende forza e si riempie e si rimpolpa d’acqua man mano che si avvicina alla terra, si frange, schiuma, roboa e poi svanisce in mille pezzi sulla roccia, così io mi sento ora, scrittura spezzata, che ha visto la potenza e ora è solo una goccia in attesa che la risacca la riporti da dove è venuta, in attesa di altro maltempo per ricominciare da capo.

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