Uno strano vento

Scritto il 14 Feb, 2019

Uno strano vento

Succede così ogni volta che mi innamoro, o meglio, succede così ogni volta che sono certo mi possa innamorare e in pratica non sbaglio mai. Di solito succede ogni tre anni, più o meno, perché potersi innamorare di qualcuno richiede tempo e fortuna. Tempo perché per essere innamorati di qualcuno non si deve essere innamorati di nessun altro e chi dice il contrario non è figlio di Maria. Fortuna perché devi essere fortunato a trovarti nel posto giusto al momento giusto e Dio solo sa quante cose sbagliate esistono nell’Universo. Una volta che i pianeti sono allineati, quindi, le cose succedono sempre allo stesso modo e non devo mica stare lì a preoccuparmi di capire che effettivamente sto per innamorarmi. Accade e basta e io lo so.

La incontro la prima volta e avverto un sussulto nella Forza e chi non sa cosa è la Forza non è figlio di Maria.

Nonostante la Forza mi mandi chiari segnali, ho per la testa altri mille cazzi e quell’incontro finisce lì ma inizio a pensare a lei in maniera ossessiva e faccio di tutto per rivederela.

La incontro la volta successiva e non c’è bisogno che la veda con gli occhi, ne sento l’approssimarsi a metri di distanza, a isolati di distanza. Quando so che tra qualche istante girerà l’angolo, inizio a sentire l’addensarsi dell’aria che separa i nostri corpi, le leggi che governano la fisica piegarsi come in prossimità di un buco nero, mi vengono le palpitazioni, le mani oscenamente sudate, sbalzi di temperatura, le sigarette diventano impossibili da rollare e la birra evapora insipegabilmente.

Quando arriva c’è sempre vento per cui lei ha un vestito, una sciarpa o i capelli che svolazzano e che la rendono ancora più bella e lì prendo consapevolezza che sono definitivamente fottuto.

Tutto è successo l’altra sera.

Lo avete sentito anche voi lo strano vento che tirava a Milano?

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