Scena Muta (poesie)

… poesie che quando le leggi dici bah.

english essays for students pakistan

Scritto il 3 lug, 2014

http://www.tradermade.com/

Hai forma di terra in mezzo al mare l’unico suolo dove mi piace sostare, radice dove è tutto superficie mi piace, tra collo e scapola affondare i pensieri e scivolarli giù per la schiena fin dall’altra parte del mondo affinché non possano tornare tutte le sere a rovinare il rientro a casa di un marinaio perduto*. (foto di pasws22) *dedicata ad Abdul Aziz, capitano dell’Aldébaran, e a sua moglie Céphée. Share on...

Leggi

Poesia tirata giù a cazzo (ma ammettilo sono un po’ carino dai)

Scritto il 31 ago, 2012

Poesia tirata giù a cazzo (ma ammettilo sono un po’ carino dai)

Al ritorno vengo a trovarti a vedere come stai a chiedere del tuo fegato delle ginocchia e della schiena come fanno gli anziani alla domenica in piazza passo due minuti a passeggiarti nell’anima a mangiarti  le mani a berti negli occhi a versarti vino nel cuore a montarti mobili da giardino se vuoi a pomparti a forza il mio respiro nei polmoni a baciarmi? mi chiedi no, quello mai rispondo Share on Facebook

Leggi

Rivoluzione borghese

Scritto il 24 mag, 2009

Rivoluzione borghese

Rivoluzione borghese, costituzione sovrana, democrazia rappresa, rappresaglia democratica, un plateau di cazzate. I vecchi ingrassano e zeppano le ambulanze di ventricoli otturati, i giovani a combattere l’acne. Resistenza armata al tavolo del bar. Birra calda, arachidi senza sale, negroni sbagliati. L’estate impazza. Pazza l’idea di far l’amore con lei, amore bangingiamping accartocciati nell’etere a molle, elastico orgasmico vergininvolo e angeli ubriachi di aperol-soda. Posso trovare momentaneo sollievo? Ah, ma oggi dico basta! Che bel giorno per impugnare un revolver, colpoincanna, manoferma, occhifissi. Un proiettile un uomo,...

Leggi

Mesopotàmi

Scritto il 20 mag, 2009

Mesopotàmi

Mesopotàmi culle della civiltà, passeggini della sapienza, ardito popolo delle primeve terre di mezzo quando gli hobbit non rompevano i coglioni, zuppi ne sono i sussidiari almeno fino a pagina trentasette di Tigri ed Eufrate. Mèsopotami di lingue strane i padri, ziguratti attorcigliati si inerpicano per la storia. Crollano le mura del Tempio di Gerusalemme la Santa, sotto gli sputi di Nabucodonosor il Re e loro, a casa, a bere birra, tanto la squadra è forte e vinciamo il girone. Mesòpotami bambini accàdi che fanno a biciclettate nel cortile, bambine assire ignude sulla riva del fiume, bambini accàdi che smettono di fare a biciclettate e si dirigono verso il...

Leggi

Da li africhi femmine

Scritto il 9 mag, 2009

Da li africhi femmine

Ordunque di li più belle stagioni la più bella comincia la primavera e di femminii esseri la via si riempie di cui il vulvaceo organo all’aere si protende coi unghipiedi smaltati il mondo a cognoscere. Torniti polpacci come terzini argentini, turgidi mammelli coi capezzoli puntuti di diversi modelli con carena o senza, di umana parvenza null’hanno a che fare altrimenti mi ci attaccherei volentieri. Niun sa qui a che fare fosti venuta bionda valchiria dilà dei Dardanelli, coi tacchi squillo seppoi una poesia ti regalo saresti così gentile da togliere lo scarpostivale da in su lo mio piede? Che io ce lo terrei pure che tu, denari mi chiedi per lo feticcio...

Leggi