Dalle verdi colline di Hollywood

… si vede il deserto tutto intorno.

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore.

Scritto il 9 Feb, 2015

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore.

C’è stata quella sera dove il vento, salìto all’improvviso, spazzava gli alberi e si scontrava contro la mia gola scoperta e i miei pensieri altrettanto inermi, di sbieco, su quel sofà di pelle fuori da un ristorante di tapas in una città che non c’entrava nulla con la Spagna. C’era quiete, nonostante tutto, e c’era perfezione in quel movimento caotico, negli sguardi e nelle parole sempre più molli di stanchezza, di vino e di una lingua che non era la mia e nemmeno la tua. C’era armonia in quelle parole, come in tutto quello che avevamo intorno. Torniamo in auto verso il mare, dove il caso ha voluto fossimo contemporaneamente ma separatamente sistemati....

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Sprazzi di amore malinconico e parziale

Scritto il 8 Gen, 2015

Sprazzi di amore malinconico e parziale

Ripercorro col pensiero le gioie della condivisione e alla sera mi mancate tutte, voi che avete saputo accogliermi con un sorriso e le braccia aperte, che mi mi avete dato molto e a cui ho ritornato poco, che sia stata una sera o una vita, un letto o un bicchiere di vino, che vi siete voltate per andar via senza uno sguardo di compassione o che avete visto le mie spalle incamminarsi con rancore e mi avete aspettato invano, a quelle a cui ho promesso e non ho mantenuto, a quelle ho cui ho giurato amore eterno in ritardo, a quelle a cui ho giurato amore eterno troppo presto per avere in cambio un ghigno beffardo. Ringrazio tutte, vi porto nel cuore, ma soprattutto voi, che...

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La teoria dei nasi comunicanti.

Scritto il 19 Nov, 2014

La teoria dei nasi comunicanti.

Trovo affascinanti le donne con i nasi “importanti”, come si dice per non offendere. Ma io, che lo porto da anni, un naso di un certo valore orografico, una protuberanza della Terra generata da non si sa quale evento catastrofico, una catena dall’Himalaya da conquistare a colpi di piccozza e rampone, io che di naso me ne intendo, ne amo, nel viso femminile, l’abbondanza. Mi trovo ad osservare, spesso di sottecchi, in un bar o di passaggio per strada, queste femmine che portano quella carne sulla faccia come si porta in un cesto la testa del nemico al proprio Signore, con passo cadenzato e onore di guerriero vittorioso. Il naso è segno di...

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Storia di incisi, incroci, valigie.

Scritto il 22 Lug, 2014

Storia di incisi, incroci, valigie.

L’altro giorno, quando ti ho vista trascinare quella valigia fucsia, grande, troppo grande, o almeno così mi sembrava, ho pensato che stessi andando via per sempre, o almeno per un lungo periodo, che in certi casi è quasi lo stesso, e allora mi son detto che non avrei dovuto lasciarti andare così. Se fosse successo che stessi andando via per sempre, o solo per poco, avrei dovuto comunque abbracciarti, e augurarti di stare bene, di trovare la tua strada, perché, per il tempo che il nostro tempo si è mischiato, nonostante tutto, mi è parso di aver fatto un pezzo di vita insieme, di aver calpestato un suolo comune, anche se, in fin dei conti, non siamo andati...

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Piccola poesia per marinai perduti

Scritto il 3 Lug, 2014

Piccola poesia per marinai perduti

Hai forma di terra in mezzo al mare l’unico suolo dove mi piace sostare, radice dove è tutto superficie mi piace, tra collo e scapola affondare i pensieri e scivolarli giù per la schiena fin dall’altra parte del mondo affinché non possano tornare tutte le sere a rovinare il rientro a casa di un marinaio perduto*. (foto di pasws22) *dedicata ad Abdul Aziz, capitano dell’Aldébaran, e a sua moglie Céphée. Share on...

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Sarà colpa dei temporali estivi

Scritto il 25 Giu, 2014

Sarà colpa dei temporali estivi

Tu mi hai iniziato a tutto questo. Alla tristezza e alla felicità. Più alla tristezza che alla felicità, a dire il vero. Da quel giorno lì d’estate, da quella piazza appiccicosa di sole e sidro, da allora, ho riso per molto poco e pianto per ancor meno ma ti giuro, nulla andrà perso, non un solo momento di solituine né la gioia rossa di un tramonto freddo, non i suoni dei posti dove siamo stati insieme a quelle note che ci legavano, che ci sudavano, che ci toccavano ovunque e ora ci sparpagliano. Non credere a quelli che ti scrivono storie per la tua festa di compleanno, son lì solo per la vendetta di un ricordo eterno. Il miglior regalo che tu possa...

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