Dalle verdi colline di Hollywood

… si vede il deserto tutto intorno.

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Scritto il 19 Nov, 2014

La teoria dei nasi comunicanti.

Trovo affascinanti le donne con i nasi “importanti”, come si dice per non offendere. Ma io, che lo porto da anni, un naso di un certo valore orografico, una protuberanza della Terra generata da non si sa quale evento catastrofico, una catena dall’Himalaya da conquistare a colpi di piccozza e rampone, io che di naso me ne intendo, ne amo, nel viso femminile, l’abbondanza. Mi trovo ad osservare, spesso di sottecchi, in un bar o di passaggio per strada, queste femmine che portano quella carne sulla faccia come si porta in un cesto la testa del nemico al proprio Signore, con passo cadenzato e onore di guerriero vittorioso. Il naso è segno di...

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Storia di incisi, incroci, valigie.

Scritto il 22 Lug, 2014

Storia di incisi, incroci, valigie.

L’altro giorno, quando ti ho vista trascinare quella valigia fucsia, grande, troppo grande, o almeno così mi sembrava, ho pensato che stessi andando via per sempre, o almeno per un lungo periodo, che in certi casi è quasi lo stesso, e allora mi son detto che non avrei dovuto lasciarti andare così. Se fosse successo che stessi andando via per sempre, o solo per poco, avrei dovuto comunque abbracciarti, e augurarti di stare bene, di trovare la tua strada, perché, per il tempo che il nostro tempo si è mischiato, nonostante tutto, mi è parso di aver fatto un pezzo di vita insieme, di aver calpestato un suolo comune, anche se, in fin dei conti, non siamo andati...

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Piccola poesia per marinai perduti

Scritto il 3 Lug, 2014

Piccola poesia per marinai perduti

Hai forma di terra in mezzo al mare l’unico suolo dove mi piace sostare, radice dove è tutto superficie mi piace, tra collo e scapola affondare i pensieri e scivolarli giù per la schiena fin dall’altra parte del mondo affinché non possano tornare tutte le sere a rovinare il rientro a casa di un marinaio perduto*. (foto di pasws22) *dedicata ad Abdul Aziz, capitano dell’Aldébaran, e a sua moglie Céphée. Share on...

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Sarà colpa dei temporali estivi

Scritto il 25 Giu, 2014

Sarà colpa dei temporali estivi

Tu mi hai iniziato a tutto questo. Alla tristezza e alla felicità. Più alla tristezza che alla felicità, a dire il vero. Da quel giorno lì d’estate, da quella piazza appiccicosa di sole e sidro, da allora, ho riso per molto poco e pianto per ancor meno ma ti giuro, nulla andrà perso, non un solo momento di solituine né la gioia rossa di un tramonto freddo, non i suoni dei posti dove siamo stati insieme a quelle note che ci legavano, che ci sudavano, che ci toccavano ovunque e ora ci sparpagliano. Non credere a quelli che ti scrivono storie per la tua festa di compleanno, son lì solo per la vendetta di un ricordo eterno. Il miglior regalo che tu possa...

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Come imbalsamare farfalle

Scritto il 21 Gen, 2014

Come imbalsamare farfalle

Il mattino ha l’oro in bocca, dicono. Poi ci sono mattine che hanno in bocca il sapore metallico di birra scadente e patatine San Carlo. Ripenso a quello che è successo ieri sera, al fatto che non sarei dovuto essere in quel cinema con lei, eppure è capitato. Il film non era male. A me è piaciuto ma a lei no. I dialoghi erano belli stronzi e tutti finiscono per morire male e l’unico che resta in vita dovrà fare per sempre i conti col rimorso di aver mandato la donna che amava a far da colazione ai gabbiani delle discariche. Doveva essere una seratina tranquilla. Dopo il cinema andiamo in un posto lì vicino. Vedo la faccia della barista quando entro. Da dietro il...

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Venere alla spina

Scritto il 23 Dic, 2013

Venere alla spina

        Non ho mai pensato di incontrare te al banco di un bar i gomiti vicini e gli occhi bassi sui bicchieri orlati di schiuma bianca e parlare di dove sono io da dove vieni tu di come mi sembra che noi si fugga per trovarsi per caso a parlare di Belgio a parlare di Francia e d’Italia di calcio e di viaggi di vino e di mare d’Attila l’Unno e in mezzo credere che come una venere che esce dalle acque dentro una conchiglia tu esca dalle bolle di una birra d’abbazia per togliermi la sete per bagnarmi il cuore per brillarmi gli occhi col giallo del grano e alla fine sapere che di tutte le ore che di tutte le sere che di tutti i...

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