Planet Terron

il mondo secondo Quentin

Vitina la puttana va coi giostrai

24 dicembre, 2009

Abitava vicino casa mia, Vitina. Vitina la puttana la chiamavano. Vitina veniva da Milano e la chiamavano la puttana, la puttana di Milano. Tutte quelle che venivano da Milano, o giù di lì, le chiamavano puttane. Ma Vitina era puttana davvero. Vitina era una bella brunetta. Capelli corti, grandi occhi verdi, e la chiamavano puttana, [...]

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Certe donne

1 dicembre, 2009

Certe donne, non tutte le donne, dopo che ci hai scopato e non le chiami più, un po’ si incazzano. Altre ne sono contente a dire il vero, te ne sono grate. Per gli uomini è diverso. Loro, gli uomini, si incazzano perché non li scopi più, non perché non li chiami più (le donne [...]

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Rosso carmino (Mia nonna Carmina)

17 novembre, 2009

Ero lì, sopra di lei, facevamo l’amore. Le lenzuola di color rosso carmino. Da piccolo, quel rosso, proprio e solo quello, era il mio colore preferito. Mi piaceva il nome. Carmino. Rosso carmino. Suonava pieno, voluttuoso, caldo, avvolgente, confortevole. Carmino, come mia nonna Carmina, che invece era grigia, sempre stata grigia che io mi ricordi.
Nonna [...]

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Amori in ostaggio

29 ottobre, 2009

Mi ricordo quell’estate quando ci fu l’assalto delle cavallette. Cioè, a dire il vero, da quattro o cinque anni a questa parte c’è sempre un assalto di cavallette o di api o di falene o di altri insetti la cui caratteristica principale è quella di volare e di essere brutti, ma davvero brutti, talmente brutti [...]

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Bar dal 1896

4 settembre, 2009

Bar dal 1896 recita l’insegna. Quel posto è lì da tanto tempo, da prima della corrente elettrica, prima delle strade asfaltate, prima della birra d’importazione.
Non ci sono tavolini fuori col bel tempo, né vecchi a far schioccare le carte del tressette, né bambini con il gelato in mano. La ristrutturazione di una decina di anni [...]

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Quando ero piccolo ero fatto a cazzo

2 giugno, 2009

(un pò lunghetto, vi avviso!)
Quando ero piccolo ero fatto un poco a cazzo, non nel senso che avessi organi o arti disposti come nei trattati di anatomia del primo ‘300, bensì nel senso che ero una vera peste. Questo mia madre me lo rinfaccia ancora oggi, non per cattiveria, ma per semplice amarcord.
Io ero un [...]

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Lo sconosciuto nella cabina del telefono

8 maggio, 2009

Pioveva quella notte. Veniva giù come lo spumante a capodanno, prima di traverso e a fiotti, per il forte vento di maestrale poi gli spruzzi, che si facevano sempre più consistenti e le gocce grandi, cadevano fino a terra, diritti come a riempire l’ultimo bicchiere.
Non mi piace pensare a te.
Ho sbagliato. Ho perso il treno [...]

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Il trenino del sazuera

6 gennaio, 2009

Meglio in mezzo ad una gang bang che solitari alla guida del trenino del sazuera”
recita un vecchio adagio. I reduci del cenone di capodanno potranno confermare. Il perché è facile capirlo. Il trenino, per antonomasia, non ricongiunge mai la motrice con la coda. Qualora lo facesse diventerebbe inevitabilmente una ruota panoramica. Non è che [...]

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