… si vede il deserto tutto intorno.
“Ci sono persone che si incastrano bene, come il pongo”, disse. E, in effetti, era così. “E’ tutta una questione di proporzione di spalle”, aggiunse. Quando puoi incastrare le spalle tra loro, succedono cose belle. Anche quando puoi incastrare le dita nei pantaloni portati bassi sulla vita, e sentire il ventre lì sotto che si stringe e si fa a punta, be’, allora sì, puoi dire che ci sono persone che si incastrano bene. Queste persone, insieme, passano il tempo a trasformare cose puntute e oscene, come il pube e le spalle, in cose tonde che sono la gioia della natura. Ci deve essere per forza una proporzione magica, segreta e...
LeggiOggi compi gli anni, mi pare. Fosse toccato a me sarei morto suicida già da un pezzo. Troppo prossimo al Natale, per i miei gusti. La neve si scioglie scura sul marciapiede e non aiuta. L’accendino fa le bizze. Fa anche freddo, ma non è quello. A te piace il freddo, a me no. No, non è il freddo. Non so cos’è, esattamente. Saranno forse gli occhi nocciola tagliati strani, larghi sopra gli zigomi alti ma morbidi. Sarà la fronte chiara, che tu pensi leggerci dentro è facile invece no, ti perdi. Sarà quell’ondeggiare particolare quando cammini. Sì, ondeggi quando cammini, non negare, ti ho vista. Sarà quello stringerti nelle spalle quando sorridi....
LeggiQuando te ne andrai, fallo per bene, così come si conviene a quelli della nostra razza. Vattene come sei arrivata, in una notte di pioggia, senza ombrello e preoccupata per i tuoi capelli appena lisciati. Quando te ne andrai, scegli accuratamente il giorno. Scegli bene l’ora, il vestito, le scarpe, come sempre fai. Ti concedo anche la scelta della lama. Ti concedo l’ultima parola. Saranno i nostri ultimi ricordi. Saranno i nostri unici ricordi. Dove tagliare lo scelgo io, permettimelo. Punta la mano affilata sul mio addome, sulla destra, appena sotto le costole, all’altezza dell’ombelico e lasciati guidare. Voglio un taglio perfetto, arco di luna, così che non...
LeggiLa pigrizia è una specie particolare di testardaggine. Io sono pigro e testardo. Potrei dire solo che son testardo, ma dico invece che sono pigro e testardo perché i pigri sono testardi particolari. Dire che si è pigri e testardi è un modo per affermare un certo tipo di unicità. Essere pigri non è intestardirsi a voler restar fermi a far nulla, sia chiaro. La pigrizia è una specie particolare di testardaggine ma non è indolenza o intolleranza verso il movimento, l’azione. La pigrizia è piuttosto quel tipo particolare di testardaggine propria degli esseri che detestano mettersi in moto o, ugualmente, fermarsi. Il pigro è un testardo particolare perché di...
LeggiOggi non c’ho proprio voglia. Oggi è di quei giorni che novembre te lo fa apposta per non farti aver voglia. Novembre è un mese cattivo, ti piazza lì quelle giornate che solo novembre. Quelle giornate di sole e cielo terso, di vento fresco e odore di legna arsa nelle stufe che spiegami come fa uno ad averci voglia. I giorni belli di novembre io, tutto quello di cui ci ho voglia, è star seduto ai Giardini Carducci, alla fine del corso. Anche Carducci, che i giardini si chiamano così perché lui c’è stato lì, secondo me era novembre e non c’aveva voglia. C’aveva voglia solo di stare seduto lì, e guardare la valle e il cielo e i monti bassi...
LeggiLa tristezza è come un animale domestico tondo che insegue impazzito il suo culo in salotto. Lo chiami e non risponde. Recidine il capo o la coda o mettilo all’ingrasso. Il tuo animale tondo è come un poeta francese. Il tuo animale è come Vasco Brondi. Tutti siamo tristi a novembre. Tutti siamo Vasco Brondi a novembre. Nessuno è un poeta francese. Amen.
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