Non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda

Jules Winnfield - Pulp Fiction

Tic tac

Tic tac Padrone del Tempo tic tac fai presto tic tac Orologiaio Matto tira le molle allenta i bulloni fai arrivare quel giorno che aspetto da tanto in cui lei sarà lì a gambe incrociate ad aspettare il mio arrivo e io, che arrivo e ci abbracciamo e la sollevo da terra ché è leggera con i piedi in aria tic tac e poi andiamo al mare e poi a fare l’amore e poi a mangiare le cose della terra e tic tac Vecchio Bastardo olia le ruote non dirlo a nessuno è un segreto, il nostro e al corvo che gracchia che guarda dall’alto e che vuole sapere digli non è niente non ti preoccupare vola lontano su quell’albero laggiù Dacci del tempo e saremo felici e tic...

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Me

Braccia rubate alla terra del sud, fine intelletto sottratto alla mala, vive stoicamente in quel di Perugia Milano dove fa cose di computer e  calcetto di correre. Ha appena cambiato radicalmente la sua vita comprando un microonde in saldo. Cintura nera di carbonara, ama le caviglie fini, odia i nani (in doppiopetto) e le ballerine (ai piedi). Puoi incontrarlo nei peggiori bar di Caracas ma non il mercoledì di Coppa.

[dallo stesso autore di]

Bruttochef.it