Non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda

Jules Winnfield - Pulp Fiction

È autunno, ma pensavo peggio.

Vorrei fotografarti ovunque, per strada di notte mentre cammini sotto la luce arancio dei lampioni, in controluce sulla finestra delle scale, mentre scendi e mentre sali, anche in ascensore, su Corso Genova quando piove, attraverso la vetrina di quel bar che ti piace tanto, le mani, i piedi, la faccia, la pancia ogni dettaglio del tuo corpo e come i magneti sul frigo farti a pezzi e poi ricomporti nella mia testa quando non ci sei, montarti e smontarti e combinarti con il sapore del vino, con quel giro sulla ruota panoramica e il mare, ricordare il tuo odore, basilico sugli spaghetti al pomodoro e sapere che ci sarai ogni volta che torno e che io ci sarò per te come non...

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Me

Braccia rubate alla terra del sud, fine intelletto sottratto alla mala, vive stoicamente in quel di Perugia Milano dove fa cose di computer e  calcetto di correre. Ha appena cambiato radicalmente la sua vita comprando un microonde in saldo. Cintura nera di carbonara, ama le caviglie fini, odia i nani (in doppiopetto) e le ballerine (ai piedi). Puoi incontrarlo nei peggiori bar di Caracas ma non il mercoledì di Coppa.

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Un video di Francesca Lolli a cui ho prestato delle parole

[dallo stesso autore di]

Bruttochef.it