Non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda

Jules Winnfield - Pulp Fiction

Chissà poi se hanno giocato il Superclásico

Ho una grondaia appena sotto la finestra della camera dove dormo. Durante le notti di pioggia, d’inverno, le gocce cadono piano e fanno un rumore come un crepitio soffice di fuoco di rami secchi e dentro sembra scaldarsi al fuoco immaginario di questo falò d’acqua. Tutto è morbido, le coperte sono rosse, la luce è gialla, il cielo scuro mai scuro della città avvolge i palazzi e non c’è sguardo che possa penetrarlo, vedere gli esseri che vivono aldilà, oltre il cielo, oltre le nuovole, come te. E non riesco a guardarti e ho sfumato i lembi del tuo corpo e mi pari un essere liquido, danzante, sconfinato, solo i tuoi occhi sono precisi, tondi,...

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Me

Braccia rubate alla terra del sud, fine intelletto sottratto alla mala, vive stoicamente in quel di Perugia Milano dove fa cose di computer e  calcetto di correre. Ha appena cambiato radicalmente la sua vita comprando un microonde in saldo. Cintura nera di carbonara, ama le caviglie fini, odia i nani (in doppiopetto) e le ballerine (ai piedi). Puoi incontrarlo nei peggiori bar di Caracas ma non il mercoledì di Coppa.

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Un video di Francesca Lolli a cui ho prestato delle parole

[dallo stesso autore di]

Bruttochef.it